STUDIO IDROGEOLOGICO SULL'ACQUEDOTTO DEL TRIGLIO (19/02/2010)  
  Marted́ 23 febbraio in Biblioteca, a cura del CEA
 

Martedì 23 febbraio 2010 alle  ore 18.00, presso la Biblioteca civica , il Centro di Educazione Ambientale “Janet Ross” gestito dal  Gruppo Speleo Statte con il patrocinio del Comune di Statte,  propone  l’incontro con la  dott.ssa Doriana Caliandro  per riportare l’attenzione  sull’Acquedotto del Triglio.
Si approfondisce, grazie allo studio  della dott.Caliandro, l’aspetto idrogeologico dell’ imponente acquedotto ipogeo  che ricordiamo raccoglieva acqua da diverse sorgenti nei territori di Statte e Crispiano convogliandola, attraverso le numerose gallerie  sotterranee, fino alla via  per Taranto, sugli archi. Il tambureggiare  dello scorrere dell’acqua  sugli archi ha dato il nome al quartiere “Tamburi”. L’acqua raccolta tra Statte e Crispiano ha dissetato la città di Taranto  giungendo probabilmente fino  alla Piazza Fontana.
Martedì 23 dunque, si riaccendono i riflettori su questo bene monumentale e prezioso che è l’Acquedotto del Triglio i cui segni sono ben evidenti in tutto il territorio di Statte in quanto  in paese ogni tanto, si ergono delle colonne insolite che sono in realtà le pozzelle di aerazione dell’acquedotto,  segnandone il percorso in superficie.
In superficie anche  la via Triglie, la via delle Sorgenti (quelle del Triglio appunto) e la Fontana Vecchia, con alle spalle una canalina che probabilmente risale al ‘500.
Dalla Fontana Vecchia si abbeverava la gente di Statte e l’Acqua era quella del Triglio.
Nei pressi della fontana la scritta incisa “Abbeveratoio”. Storia antica.  I romani scavano per tanti chilometri  gallerie nella roccia tufacea  sfruttando pendenze e raccogliendo acqua. Storia più moderna. La grande opera di ingegneria idraulica , nella  sua parte ipogea, è attrattiva per speleologi e archeologi. Il Gruppo Speleo Statte da anni  studia e lavora nella parte più sconosciuta del Triglio. Effettuandone un completo rilievo. Ne conoscono ogni tratto, hanno lavorato con il Comune per la realizzazione del progetto di parco  in cui è possibile visitare una galleria sotterranea ( PIS  n.13 habitat rupestre). Hanno portato il loro lavoro in Grecia per il Convegno internazionale di Speleologia Urbana.
Il gruppo ha anche sostenuto e guidato  una parte del  lavoro della dottoressa Caliandro che ha condotto lo studio  idrogeologico dell’acquedotto, argomento della sua tesi di laurea. L’obiettivo dello studio è stato quello di individuare i caratteri idrogeologici dell’area in cui è situato l’acquedotto e di accertare i caratteri idrogeochimici dell’acqua sorgiva che  ne scorre all’interno.
Lo studio si è articolato in più fasi. Nella prima, le  ricerche bibliografiche, successivamente sono stati effettuati rilievi geologici, sopralluoghi, campionamenti di acqua in diversi punti dal condotto con l’ausilio degli speleologi locali.  Sono stati eseguiti campionamenti anche presso sorgenti distanti dall’acquedotto al fine di caratterizzare meglio l’area. Tali indagini integrano un quadro ben più ampio dello studio sull’acquedotto effettuato da studiosi ed appassionati del territorio.
L’incontro con la dott.ssa Caliandro sarà introdotto dall’ing. Cosimo Gentile, presidente del Gruppo Speleo Statte. Saranno presenti l’assessore alla cultura  e l’assessore all’ambiente del Comune di Statte.

 

 

 

 
 
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