BONIFICA EX CEMERAD (03/02/2010)  
  Il Comune chiede l'intervento del Prefetto
 

Stipati in condizioni di preoccupante precarietà  nel capannone dell’ex Cemerad  i  più di  diecimila fusti contenenti rifiuti speciali e radioattivi. Dopo  una serie di solleciti e di richieste perché  tale situazione di pericolo sia allontanata dal territorio,  il Comune di Statte, non può attendere ancora e ritiene   che si debba al più presto intervenire. Lo scrivono  il sindaco Angelo Miccoli, l’assessore all’ambiente Vincenzo Chiarelli, l’assessore alle finanze, Francesco Tagliente in una lettera indirizzata  al Prefetto  di Taranto e alla Regione Puglia  chiedendo interventi immediati per la sicurezza di cittadinanza e territorio.

“ Il Comune di Statte – fa sapere Chiarelli -  è riuscito a  portare a termine solo la prima   fase della bonifica che  ha riguardato la caratterizzazione e lo smaltimento dei fusti presenti all’esterno della struttura. Inoltre è stato realizzato il servizio di video – sorveglianza e rafforzata l’illuminazione  lungo il perimetro di recinzione della struttura. Ma non è sufficiente.  All’interno del sito, nel capannone  sono tuttora stoccati  circa quattordicimila fusti contenenti  rifiuti  speciali e radioattivi.

Fusti stoccati all’interno, in condizioni di totale abbandono con un  rischio elevatissimo. 

 “Non possiamo attendere ancora -   afferma -  Abbiamo chiesto alla dott. ssa  Carmela Pagano, Prefetto di Taranto, di indire al più presto una conferenza dei servizi al cui tavolo siano presenti anche Regione Puglia, Enti e Organismi competenti per chiudere il cerchio e realizzare il progetto di bonifica del sito ( per altro già pronto).

I fusti sono accatastati in una capannone dove, da più di dieci anni, non è mai stata  svolta un’attività di manutenzione. Le cataste si presentano in condizioni di precarietà strutturale ed è più che mai reale il pericolo di crollo. Con quali conseguenze? Possiamo immaginarle,  ma specialmente scongiurarle attraverso  un intervento immediato che garantisca tranquillità ai cittadini. L’ente ha elaborato specifica proposta progettuale, integrata e modificata in seguito alle indicazioni emerse nelle diverse conferenze dei servizi,  ed incaricato, così come previsto dalla legge, un esperto qualificato in radioprotezione, nella persona del Chiar.mo Prof. Ambrogio Pantaleo. E’ quanto mai necessario  che i fusti, stipati all’interno siano caratterizzati e allontanati al più presto dal nostro territorio per la sicurezza della comunità. Della bomba Cemerad – prosegue Chiarelli – continua ad occuparsene la stampa nazionale e noi amministratori, senza  le risorse finanziarie, non possiamo porre rimedio.

La lettera è stata inviata anche alla Regione Puglia  chiedendo di  voler assegnare le risorse necessarie ad attuare gli interventi di caratterizzazione fisica e chimica di tutti i fusti presenti nell’area attraverso i canali di finanziamento  che si riterranno più opportuni, purché veloci. Il nostro auspicio è che   si comprendano i nostri timori e  al più presto possa essere avviata  questa fase importante  nella  bonifica del sito, ricordiamo vicino all’abitato, in territorio di Statte”.

 

 

 

 

 

 

 
 
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