Angelo Miccoli è il quarto sindaco del più giovane comune della provincia ionica, espressione della coalizione di centro sinistra, eletto con più del 56% dei voti (4810) nella consultazione amministrativa del 28 e 29 maggio 2006.
Stattese, 38 anni, è sposato.
E’ impiegato tecnico in un’azienda privata, ma la sua formazione è prettamente umanistica. Ha infatti conseguito la maturità classica presso il Liceo ginnasio “Archita” di Taranto ed ha accantonato gli studi universitari (era iscritto alla facoltà di Storia Contemporanea presso l’ateneo di Bologna) .
Fino al risultato elettorale, ha ricoperto l’incarico di segretario sezionale dei Democratici di Sinistra di Statte. E’ consigliere provinciale dal 2004, consigliere comunale dal 1996.
Ha ricoperto il ruolo di assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici durante la breve amministrazione Gigante (2000 -2001).
Da sempre in politica, da sempre a sinistra ha partecipato attivamente alla trasformazione, al rinnovamento del partito fino a condividere la più moderna apertura democratica della sinistra.
Moderazione, equilibrio, senso critico sono pecurialità caratteriali che ben si assortiscono con le linee direttrici sulle quali intende portare avanti il governo della città e cioè il confronto, il rispetto della democrazia e il coinvolgimento della società organizzata nella politica.
Proteso verso la realizzazione della piena solidarietà intende impegnarsi nella ricostruzione della socialità del paese attraverso le molteplici occasioni culturali che incentiverà con la sua amministrazione. Occasioni qualitative e distintive che caratterizzeranno i luoghi già interessanti del territorio, i beni archeologici, antropici e paesaggistici ma anche la comunità.
In passato si è impegnato personalmente con l’Associazione Legambiente in numerose battaglie a tutela dei beni ambientali ed intende proseguire in maniera incisiva nella bonifica, nella valorizzazione e tutela dell’ambiente.
Il nuovo sindaco assicura prioritariamente grande impegno per le fasce più deboli della società attraverso la continuazione di quanto è già stato realizzato e l’innovazione qualitativa dei servizi in favore di persone diversamente abili e delle famiglie più disagiate.
L’uomo, il cittadino al centro del governo che doverosamente deve rispondere ai suoi bisogni mediante la diretta conoscenza dei problemi e delle necessità evidenti quando il territorio e la società costituiscono il vissuto in prima persona non riflesso.
Con entusiasmo e determinazione, onorato del suffragio espresso dai concittadini si accinge a realizzare il programma di governo che non prescinde le complessità e le difficoltà dell’amministrazione in periodo di economia ristretta.
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